|
“Nacqui la mattina del 25 dicembre 1730, verso l’alba,
a Poggio a Caiano, borgo situato al piè di
un colle, sulla sommità del quale vi è
una villa fabbricata dai Medici, dieci miglia a ponente
di Firenze, dieci a levante di Pistoia, quasi cinque
a mezzogiorno di Prato e tre a tramontana di Artimino,
collina molto elevata sulla sommità della quale
vi è un’altra villa fabbricata dai Medici ...”
Così iniziano le memorie di Filippo Mazzei
che nel corso della sua avventurosa esistenza partecipò
alla guerra di Indipendenza americana a fianco di
Thomas Jefferson, George Washington e Beniamino Franklin.
A riproporre all’attenzione italiana e americana la
figura del Mazzei contribuì in maniera determinante
l’indimenticabile amico Giacomo Caiani, primo sindaco
di Poggio a Caiano e strenuo assertore dell’autonomia
comunale di questo importante centro della provincia
di Prato. Il Caiani fece di tutto per rinverdirne
la memoria e per raccogliere testimonianze e reperti
storici che ne consentissero un’adeguata valorizzazione.
A sei anni il Mazzei venne condotto a scuola a Prato,
prima a lezioni private, poi alle scuole pubbliche.
L’erudito Cesare Guasti, che nel Calendario Pratese
del 1848 citò per primo le memorie del Mazzei
da poco pubblicate a Lugano, scrisse che “quel bizzarro
spirito di Filippo ci racconta come ogni volta che
andava a scuola, gli entrava una triste malinconia.
Il vispo giovinetto era stato innanzi alle domestiche
lezioni di Carlantonio della Cima e s’era innamorato
di quel degno sacerdote e molto dotto, e che aveva,
oltre alla grande erudizione, una maniera ottima di
insegnare”. Studiò medicina presso l’ospedale
di S.Maria Nuova a Firenze e nel periodo giovanile
esercitò la professione con notevole succeso.
Dopo un viaggio in Asia Minore (1752-1755) col dottor
Salinas, medico israelita di Smirne, nel 1756 si recò
a Londra e qui abbandonò la professione medica
per darsi all’insegnamento dell’italiano. Durante
il suo soggiorno londinese conobbe Beniamino Franklin
ed altri nord americani coi quali costituì
una società per introdurre in America l’ulivo,
la vite ed il baco da seta. Il 2 settembre 1773 si
imbarcò a Livorno con alcuni contadini ed arrivò
in Virginia circa tre mesi dopo. Ancor prima che scoppiasse
la rivoluzione delle colonie americane, fu tra i partigiani
dell’indipendenza. Scriveva articoli con lo pseudonimo
“Furioso” nella rivista “Virginia Gazzette “ a favore
della liberazione. Successivamente con l’amico Jefferson
si arruolò come soldato semplice nella Compagnia
Indipendente della Contea di Albemarle. Nel 1779 ritornò
in Francia e in Toscana e qui sostenne con passione
l’opportunità di iniziare rapporti economici
con l’America, purtroppo con scarso successo poichè
il Granduca di Toscana era convinto della vittoria
inglese. Al termine della guerra di Indipendenza,
nel 1783, ripartì per la Virginia dove soggiornò
due anni intensificando i rapporti amichevoli con
personalità del mondo politico e culturale
del nuovo grande paese. Nel 1788, il Mazzei accolse
l’invito a trattare gli affari del re di Polonia nella
capitale francese. Nel 1791 si recò Varsavia
dove rimase alcuni mesi ed al suo rientro in Toscana
si stabilì a Pisa dove morì il 19 marzo
1816. Pubblicò numerosi articoli ed opuscoli
su svariati argomenti. Le sue opere maggiori sono
le “Recherches historiques ed politiques sur les Etats
Unis de l’Amérique septentrionale” in quattro
volumi e le “Memorie della vita e delle peregrinazioni
di Filippo Mazzei”.
|