monumenti la città | monumenti | Abbazia di San Fabiano

Abazia di San FabianoLa chiesa di San Fabiano sorge lungo la via Cassia, l'antica via romana che attraversava Prato, nell'asse Firenze-Pistoia, dal Ponte Petrino, attraverso via Fra' Bartolomeo, Porta Fiorentina, via Garibaldi, fino a piazza del Duomo e via San Fabiano. E' evidente l'assialità della chiesa rispetto al Duomo. Gli studiosi sono concordi che la chiesa di San Fabiano sia una fra le più antiche di Prato. Testimonianze scritte della sua esistenza sono state ritrovate su un documento datato 1081, ma gli esperti ritengono che sia ancora più antica. La chiesa nel corso del tempo ha subito molte modifiche. Oggi presenta un'unica aula, mentre nella redazione originale aveva tre navi, come è ancora possibile “leggere” nelle quattro arcate, sostenute da pilastri rettangolari, oggi cieche perché costituenti il muro perimetrale, ma che in principio dividevano lo spazio in tre misure. La copertura a volte a crociera, con archi che si spezzano in un accenno di sesto acuto è il risultato di una ristrutturazione del XIV secolo, della precedente copertura in legno a capriata.
L'interno, come oggi si presenta, è il frutto di un restauro interpretativo degli anni Venti, un restauro che ha voluto riportare l'aula all'austerità romanica "depurandola” delle aggiunte posteriori. Molto interessanti sono i resti del pavimento musivo, oggi conservati nell'attiguo Seminario, per i quali la critica si interroga su una possibile datazione che oscilla fra il IX e il XII secolo. I mosaici rappresentano motivi animali inseriti in medaglioni formati da elementi vegetali, motivo desunto con ogni probabilità da stoffe orientali. La facciata in alberese è ravvivata dall'inserto policromo in marmo verde e bianco della lunetta del portale, motivo ripreso nell'occhio soprastante, ed è databile fra il XII e il XIII secolo, anche se l'apertura dell'occhio è da considerarsi successiva, in sostituzione di una precedente bifora. L'odierno campanile in mattoni, ottagonale e cuspidato, è stato eretto nei primi decenni del Cinquecento, per volontà di Baldo Magini. Come abbiamo visto la chiesa di San Fabiano ha avuto molte trasformazioni nei secoli. Questo è dovuto non solo al cambiamento di gusto che portava in passato a riammodernare continuamente gli edifici antichi, ma è strettamente connesso alla sua storia. Costruita dai Benedettini della regola cassianese-cluniacense, durante il XII secolo passò, insieme all'attiguo monastero, ai monaci Vallombrosani. Nel 1515, al tempo della commenda di Baldo Magini, chiesa e monastero divennero di proprietà del Capitolo del Duomo. Ma la trasformazione più imponente si ebbe nei primi decenni del Settecento, quando il tempio passò ai "Minori Osservanti" e la nuova costruzione del convento (l'attuale seminario) vide anche l'abbattimento della antica abside della chiesa e la costruzione di una nuova, in stile barocco.

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