Creata
alla fine del Duecento, all'incrocio dei due principali
assi viari, piazza del Comune costituisce il centro
ideale e geometrico della città, oltre che il suo centro
politico con il Palazzo del Comune (o dei Priori) ed
il Palazzo del Popolo (Palazzo Pretorio). Fin dalle
origini, la piazza fu sede del mercato delle granaglie
e dei banchi dei macellai, ma vi si tenevano anche le
manifestazioni più importanti. La piazza è chiusa sul
lato settentrionale dal Palazzo Comunale, costituito
da più corpi di fabbrica di origini e dimensioni diverse,
il cui aspetto tardo settecentesco si deve all'intervento
dell'architetto pratese G. Valentini, (1791). L'ala
corta del palazzo fu utilizzata come residenza dei magistrati
del Comune fin dai primi del Trecento. All'interno si
conservano diversi affreschi di Pietro da Miniato della
fine del Trecento e si possono ammirare arredi e intagli
lignei databili tra il Cinquecento e l'Ottocento, oltre
ad una vasta collezione di dipinti: la Quadreria. Fronteggia
il lato lungo del porticato l'imponente mole del Palazzo
Pretorio, ristrutturato nel 1284, già della famiglia
dei Pipini, sede del governo repubblicano e del tribunale.
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